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Appena fu nell'altra stanza la gazza gli disse tutto. Prete Barnaba era andato dal notaio per vedere il testamento di Giusto, o almeno la minuta, o almeno sentire ripetere le clausole all'ingrosso, non si fidando alle dicerie che correvano per la città, e avendo fatta una spesa spropositata... Quale? Una Madonna dei sette dolori ordinata al pittore e pagata anticipatamente solo perchè sapeva della disposizione testamentaria che legava la Madonna a prete Barnaba per la cappella dove diceva messa. Ora che il pagamento era fatto, gli bruciava molto perchè egli contava sulla restituzione immediata, senza aspettar la morte dell'artista, il quale era capacissimo di sepellire lui e gli altri parenti fino alla decima generazione.
In tanto sconforto avrebbe trovato un sollievo quando avesse la sicurezza della clausola testamentaria, ma la sicurezza gli veniva mancando.
E il notaio Cipolla come si era comportato?
Magnificamente. Non aveva detto nulla al paziente sentendosi legato dalla professione a tacere degli atti consumati col proprio ministero; ma aveva fatto rileggere la minuta alla sua legittima collaboratrice.
--E se lei crede, posso confortare prete Barnaba.
Giusto era sicuro che il suo permesso era inutile, e perciò lo diede subito. In premio di questa amabilità, la notaia informò il testatore che negli ultimi giorni erano venuti a consultarsi, prima col marito, poi con lei, tutti i legatarii, uno solo eccettuato, l'usciere Ippolito... forse per decoro professionale?
--No, non era decoro professionale.
--E allora che cos'era?
Senza rispondere Giusto ringraziò la notaia con calore, ma tutta la voglia di ridere della propria celia gli era passata da un pezzo.
Prima di lasciarselo fuggire di mano la signora Cipolla fece un'uscita audace.
--Vuol scommettere lei che faranno di tutto per impedire le nozze con la sua fidanzata?
Come sapeva?... Sapeva. Si sa sempre tutto; basta volere.
--Vuol scommettere? insistè.
Giusto non volle scommettere nulla e tornò nell'altra stanza a finire nascostamente la cosa incominciata. Baciò dunque leggermente la Madonnina addolorata, poi, senza parlare, scoccò molti baci sonori sulle guancie, sugli occhi, sulle labbra della sua innamorata. E alla fanciulla spaurita spiegò che faceva così per confondere i suoi ingrati eredi, i quali vorrebbero che non sposasse una ragazza capacissima di render nullo nella sostanza il testamento, senza incomodare in nessun modo il notaio Cipolla, e senza nemmeno intinger la penna nel calamaio.
--In che modo? interrogarono allo stesso tempo Cristina e Nina. Giusto non lo volle dire.
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